A chi non ha il coraggio di firmarsi ma non si vergogna di offendere anche a chi non (?) lo merita.

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martedì 25 aprile 2017

“Gente, eni arrivata ‘a fortuna!”... ricordi d’altri tempi.

Articolo pubblicato sul Notiziario Sanfilese del mese di novembre 2015 a firma di Luigi “Gigino” Iantorno.
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In altri tempi a San Fili, ma non solo a San Fili, in occasione della tradizionale fiera di santa Maria degli angeli o di feste patronali o di particolari periodi dell’anno potevamo imbatterci anche in strani personaggi accompagnati da altrettanto strani compagni di viaggio.
Ricordo che nella mia giovinezza non raramente lungo le strade, piazze e viuzze del paese girava un signore che teneva in mano una gabbia (ovvero una “caggiùla”) nel cui interno c’era un bellissimo pappagallo dagli sgargianti ed accattivanti colori.
Riposto affianco alla “caggiùla” c’era anche un piccolo cassettino stracolmo di bigliettini, anche questi di diversi colori, da cui grazie anche al magico intervento del suddetto pappagallo si poteva scoprire la fortuna della gente che accettava, in cambio, di lasciare un obolo ai simpatici viaggiatori.
Quel caratteristico signore camminando lungo i vicoli del nostro villaggio gridava a squarciagola: “Gente, eni arrivata ‘a Fortuna!
E noi tutti ragazzi, sia piccoli che grandi, ci univamo girando intorno alla simpatica accoppiata decisamente incuriositi dallo strano volatile dagli svariati colori e dalle piume che di tanto in tanto si gonfiavano prendendo altrettanto strane forme. Sapevamo, poi, che a decidere la fortuna degli avventori era il pappagallo col suo ricurvo becco e volevamo non solo vedere come faceva ma anche cercare di capire qualche segreto della fortuna capitata a qualche acquirente della stessa.
Può sembrare strano ma molte erano le persone che acquistavano i biglietti della fortuna.
Ogni volta che si avvicinava qualcuno disposto a farsi predire la fortuna dal pappagallo, il signore faceva uscire l’animale dalla gabbia e questi, col suo abituato becco, prendeva un bigliettino dalla zona del cassettino che gli indicava il suo padrone e compagno di viaggio. Il cassettino infatti era diviso per scomparti e dove, in ognuno di questi, era posta una serie di bigliettini di diverso colore. Tale differenziazione di colori specificava il tipo di biglietto della fortuna destinato al tipo di acquirente. C’erano, divisi appunto per scomparto, bigliettini destinati agli uomini sposati e non, alle donne sposate e non, ai ragazzi ed alle ragazze e in alcuni casi anche ai bambini.
Inutile dire che la fortuna riportata nel bigliettino diventava, una volta venutene in possesso, un qualcosa di strettamente personale. Un qualcosa da tenere in debita considerazione... quasi un tesoro. Ognuno cercava di non far leggere agli altri il responso che gli era capitato: per gelosia e non solo per gelosia.
E poi sui biglietti della fortuna erano riportati non solo alcuni spunti del proprio destino futuro ma anche dei numeri da giocare al lotto ed ovviamente nessuno avrebbe voluto che altri si appropriassero “indebitamente della loro quota di fortuna”.
Decisamente pochi erano coloro che lo facevano leggere agli amici o alle amiche per riderci magari un po’ sopra.
Anche io acquistai qualche volta uno di questi magici bigliettini.
C’era da credere nei responsi che davano i bigliettini della fortuna grazie al magico intervento del sapiente pappagallo? ... difficile dirlo ma era decisamente bello riuscire ad impossessarsi di tanto in tanto di uno di quei misteriosi bigliettini della fortuna.
E’ da tantissimi anni che non vedo più uno di questi signori con la “caggiùla” con dentro un pappagallo e di fianco un cassettino con tanti bigliettini variopinti girare per i vicoli e le piazze del paesino di San Fili, ma neanche a Cosenza o nei paesini confinanti. Che non sento più quel bellissimo richiamo che rispondeva al rimbombo del grido “Gente, eni arrivata ‘a Fortuna!
Anche questo, si può dire, è un lavoro scomparso del quale ci resta solo un bellissimo ricordo da raccontare alle nuove generazioni. 
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... un caro abbraccio a tutti dal sempre vostro affezionato Pietro Perri.
... /pace ma... “si vis pacem para bellum”!

U tesoru de santa Vennera.

Casolare nei pressi di santa Venera a San
Fili (foto by Pietro Perri).
Articolo pubblicato sul Notiziario Sanfilese del mese di ottobre 2015 a firma di Luigi “Gigino” Iantorno.
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Tra i tesori fantastici presenti sul territorio di San Fili c’è anche quello della chioccia con i suoi numerosi pulcini... d’oro.
Siamo nella zona di Santa Vennera (o Vennere o Venere che dir si voglia) e siamo esattamente nei pressi, ovviamente percorrendo la superstrada 107, nei pressi del bivio per la frazione Nogiano del confinante Comune di Rende.
In quella zona esiste ancora un grande fabbricato rurale intorno al quale, nei tempi che furono, sembra si aggirasse una bellissima chioccia con un cospicuo seguito di pulcini... d’oro. Un vero tesoro, per chi fosse riuscito ad impossessarsene, che avrebbe risolto i problemi economici di una famiglia almeno per tre o quattro generazioni.
Erano i tempi, questi, in cui a San Fili c’era un tesoro e/o una presenza sovrannaturale in ogni vicolo, anfratto o contrada del territorio comunale.
I nostri anziani raccontavano che mentre un loro compaesano lavorava chino su un pezzetto di terra nelle vicinanze del suddetto fabbricato, alzando un attimo la tesa non pote’ fare a meno di restare meravigliato nel vedere, a qualche decina di metri da lui, zampettare indisturbata una chioccia seguita a pochissimi zampate da un dieci o dodici stupendi pulcini... d’oro come la chioccia.
La visione durò decisamente poco... giusto il tempo che il contadino si riprendesse dal proprio stupore e pensasse di acchiappare quel fantastico tesoro di cui tra l’altro, restando comunque incredulo al fatto, aveva già sentito parlare.
Quel giorno e qualche giorno successivo comunque le magiche visioni si ripeterono più volte tanto che il nostro compaesano si industriò in più modi per impossessarsi della chioccia e dei pulcini... d’oro. Ma ogni volta che si avvicinava quatto quatto al tesoro in movimento... puff! ... lo stesso così d’incanto come era apparso d’incanto spariva.
Passò qualche giorno con queste visioni finché, forse perché il nostro compaesano svelò il tutto in qualche cantina del paese agli amici con cui di tanto in tanto passava un po’ di tempo sorseggiando un po’ di vino per dimenticare gli stenti della giornata, il povero contadino non fu più vittima di quella stupenda visione.
Gli restò comunque il dubbio se l’aveva veramente vista la chioccia con i pulcini d’oro o se il tutto non fosse stato solo un miraggio frutto magari di uno strano gioco realizzato da alcuni raggi del sole riflessi in qualche pozzanghera d’acqua presente nelle vicinanze.
Eppure qualcuno ancora oggi, a conoscenza della storia del magico tesoro nei pressi di Santa Vennera, ha qualche dubbio che la chioccia con i pulcini d’oro sia esistita veramente e ciò per almeno due validi motivi: 1) la strana ricchezza comparsa di botto in qualche famiglia del nostro paese proprio allo scomparire delle visioni; 2) il fatto che pur non vedendo più l’intera preziosa combriccola quel contadino raccontò giorni dopo le mancate visioni sentito in quella zona il pigolio addolorato di un solo pulcino... come se lo stesso, nascosto, chiamasse la madre ed i fratellini finiti chissà dove o sottratti da chissà chi.
E qualcuno affermò in seguito di aver anche visto quel piccolo pulcino sopravvissuto ma... ciò avveniva tanto e tanto tempo fa e forse quel pulcino ha fatto la fine, se di fine si tratta, del resto della combriccola fatata.
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... un caro abbraccio a tutti dal sempre vostro affezionato Pietro Perri.
... /pace ma... “si vis pacem para bellum”!

Notizia flash!

... comunicazione rivolta alla cittadina di San Fili ed alla Comunità Sanfilese nel Mondo.
... è passata a miglior vita la nostra compaesana Eugenia Cesario (moglie del dott. Ottorino Zuccarelli).
... aveva 56 anni,
... il rito funebre si svolgerà oggi 25 aprile alle ore 17,00 presso la Chiesa del Ritiro di San Fili.
... ai familiari il nostro più sentito cordoglio.
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... sopra a sinistra, San Fili: il sacrario della chiesa del Ritiro o di Santa Maria degli Angeli.
... un caro abbraccio a tutti dal sempre vostro affezionato Pietro Perri.
... /pace ma... “si vis pacem para bellum”!

lunedì 24 aprile 2017

Notizia flash!

... comunicazione rivolta alla cittadina di San Fili ed alla Comunità Sanfilese nel Mondo.
... è passata a miglior vita la nostra compaesana Maria Noto vedova Aiello.
... abitava a Toronto in Canada (dagli annunci in bacheca non è rilevabile l’età).
... ai familiari il nostro più sentito cordoglio.
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... sopra a sinistra, San Fili: il sacrario della chiesa del Ritiro o di Santa Maria degli Angeli.
... un caro abbraccio a tutti dal sempre vostro affezionato Pietro Perri.
... /pace ma... “si vis pacem para bellum”!

domenica 23 aprile 2017

C’era una volta il Muraglione... ed in parte (forse ancora per poco) c’è ancora. (1)

Primi anni del XX secolo. Il Muraglione
di San Fili... integro.
Articolo (a firma del sottoscritto alias Pietro Perri) pubblicato in prima pagina del Notiziario Sanfilese (ovvero il bollettino dell’Associazione culturale “Universitas Sancti Felicis” di San Fili) del mese di aprile 2017.
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Forse è una domanda stupida e che come tale non merita neanche una risposta (altrettanto stupida o intelligente che dir si voglia) ma io, nella mia stupidità, da sanfilese a sanfilese voglio farla lo stesso: sapete cos’è (o forse cos’era) il Muraglione? ... inutile dire che parliamo di un qualcosa che è presente nell’abitato di San Fili e non di un qualcosa in cui potremmo imbatterci senza grossi problemi nella maggioranza dei comuni d’Italia se non del mondo.
Ok, a scanso d’equivoci ed al fine, soprattutto, di non far fare qualche brutta figuraccia a qualcuno dei nostri “amati lettori sanfilesi doc” ve lo dico io: il Muraglione (notare la emme maiuscola) per quanto riguarda San Fili è quel mastodontico muro in pietra che sostiene il tratto di corso XX Settembre compreso tra l’ex piazza Rinacchio (attuale piazza Adolfo Mauro) e l’ex piazza Caserma (attuale piazza Mario Nigro).
Tale spettacolare opera venne realizzata - oggi diremmo “a tempo di record” - nel corso degli anni Venti del XIX secolo in occasione della realizzazione della strada di collegamento tra la città di Cosenza e la cittadina di Paola. Per la cronaca il 1830 la strada che collegava Cosenza con Paola, denominata “traversa di Paola”, veniva considerata « compiuta ed aperta al pubblico passaggio » (nota ripresa da “Vie di comunicazione strade e tratturi nel comune di San Fili / XIX-XX sec.” di Mario Spizzirri).
Agli inizi il Muraglione, almeno così sembra di capire anche da alcune foto scattate all’inizio del XX secolo, era un’opera unica ovvero non presentava il distacco all’imbocco di via Giuseppe Crispini (ex via Rampa).
Il succitato distacco quasi certamente è stato realizzato in occasione della costruzione della locale,  “ex” stazione ferroviaria di San Fili. Costruzione avvenuta appunto agli inizi del XX secolo (la stessa resterà aperta al pubblico servizio dal 1915 al 1987).
Quello del distacco ottenuto con la realizzazione della scesa della “rampa” fu il primo lacerante colpo inferto all’imponente Muraglione di San Fili.
Il primo ma certamente non l’ultimo. Il progresso, infatti, anche in tale campo ed anche se in certi casi fa rima con “regresso” quasi mai tiene conto del passato (quindi della storia) né tantomeno del futuro di una Comunità.
(continua).
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... un cordiale affettuoso abbraccio a tutti dal sempre vostro affezionato Pietro Perri.
... /pace ma... “si vis pacem para bellum”!

E' in distribuzione il Notiziario Sanfilese di Aprile 2017.

... proprio così, anche questo mese (Aprile 2017) noi dell'Associazione culturale "Universitas Sancti Felicis" di San Fili (ovvero l'Associazione dei Sanfilesi nel Mondo), siamo riusciti a realizzare il nostro bollettino mensile, il... "Notiziario Sanfilese".
Otto pagine di storia, cultura ed attualità relative alla stupenda cittadina di San Fili e all'altrettanto stupenda comunità da essa ospitata.
Chi volesse ricevere il nostro Notiziario non ha che da diventare socio (anche non effettivo ma semplicemente simpatizzante) dalla nostra Associazione. Si può diventare soci partendo da un contributo di appena 5,00 (cinque) euro, a seconda se si vuole essere soci simpatizzanti (5,00 euro), soci ordinari (15,00 euro) e soci onorari (da 15,00 euro in su).
Per ritornare al "Notiziario Sanfilese" di questo mese (di cui viene riprodotto il frontespizio a sinistra), comunque, riporto di seguito l'indice delle pagine:
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Pag. 1
- C’era una volta il Muraglione... ed in parte (forse ancora per poco) c’è ancora. (1) Di Pietro Perri.
Pag. 2
- Gloria Gloria - Gloria al Signor. Di Oscar Bruno.
- Un caro saluto ed un gradito grazie dalla California. Di Antonio Aiello.
- Ci hanno lasciato.
Pag. 3
- San Fili, lì 5 ottobre 1968. Di Nuccia Giglio-Carlise.
- Comunicazione ai soci.
- Piccolo dizionario sanfilese.
Pag. 4
- Quale miglior regalo di Natale per un cacciatore delle nostre parti? (2/3) Di Giuseppe “Joe” Muto (Toronto - Canada).
Pag. 5
- Parrocchia SS. Annunziata di S. Fili e parrocchia S. Lucia di Bucita... separate in casa.
Pag. 6
- Cinquant’anni di calcio a San Fili: 1926 - 1968... una storia alternativa della Comunità Sanfilese. (5) Di Francesco “Ciccio” Cirillo (articolo rielaborato da Pietro Perri).
Pag. 7
- U siricu (il baco da seta). Di Luigi “Gigino” Iantorno.
Pag. 8
- Tutti possono collaborare al “Notiziario Sanfilese”.
- I membri dell’Associazione Culturale “Universitas Sancti Felicis” e costo tessera e contributi 2017.
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... un cordiale affettuoso abbraccio a tutti dal sempre vostro affezionato Pietro Perri.
... /pace ma... “si vis pacem para bellum”!

venerdì 21 aprile 2017

CONVOCAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE DI SAN FILI (10).

Volendo rispettare alcune promesse che mi sono fatto nel corso di tanti anni di attività “anche... e non solo” di politica locale e che mi vedono finalmente membro del Consiglio Comunale di San Fili, comunico (in base all’invito che mi è appena giunto) che per SABATO 29 APRILE 2017 alle ore 9,30 in prima convocazione ed eventualmente alle ore 10,30 del medesimo giorno è convocato in sessione ordinaria, con seduta pubblica, il CONSIGLIO COMUNALE DI SAN FILI.
La riunione avrà luogo presso la sala consiliare del paese e prevede la trattazione degli argomenti di seguito descritti:

1) Surroga di consigliere comunale;
2) Art. 227 D.Lgs. 267/2000 - Rendiconto della gestione 2016 - Approvazione;
3) Consorzio Valle Crati - Contratto di Servizio per la gestione degli impianti di depurazione - Adesione;
4) Comunità d’ambito territoriale ottimale della provincia di Cosenza per la gestione dei rifiuti in forma associata ex art. 4 L. R. 14/2014 - Approvazione dello schema di convenzione;
5) Approvazione Piano di Sviluppo - Misura 7 - Intervento 7.1.1 del PSR 2014/2020.

Da parte mia non posso non sperare in una giusta presenza di Sanfilesi alla succitata riunione. del Consiglio Comunale di San Fili... e non solo perché anche io oggi ne faccio parte ma perché anche tu - da elettore e cittadino - è giusto che ne sia partecipe.
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... un caro abbraccio a tutti dal sempre vostro affezionato Pietro Perri.
... /pace ma... si vis pacem para bellum”!