A chi non ha il coraggio di firmarsi ma non si vergogna di offendere anche a chi non (?) lo merita.

Eventuali commenti a post di questo blog non verranno pubblicati sia se offensivi per l'opinione pubblica e sia se non sottoscritti dai relativi autori. Se non avete il coraggio di firmarvi e quindi di rendervi civilmente rintracciabili... siete pregati di tesorizzare il vostro prezioso tempo in modo più intelligente (se vi sforzate un pochino magari per sbaglio ci riuscirete pure).
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A decorrere dall'8 settembre 2017 i commenti anonimi sono disabilitati. Mi spiace per la sedicenti Elvira alias Elviro... cari compaesani. Ma ci tengo all'EDUCAZIONE e l'anonimato è tutto tranne che... EDUCAZIONE.
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Ricordo ad ogni buon file l'indirizzo di posta elettronica legata a questo sito/blog: pietroperri@sanfili.net

lunedì 19 febbraio 2018

Il parco giochi dell’Airella a San Fili? ... un fiore all’occhiello dell’Amministrazione comunale.


Onestamente mi chiedo con quale coraggio si continui a mantenere un parco giochi riservato ai bambini in queste vergognose e pericolose condizioni.
Personalmente ho segnalato per iscritto (in qualità di capogruppo e membro del Gruppo Misto consiliare) al sindaco ed al responsabile dell'Ufficio Tecnico di San Fili tale situazione.
Mi auguro vivamente che non facciano orecchie, ed occhi, da mercante e che nel frattempo qualche bambino (anche se in qualche caso un po’ cresciuto fisicamente ma non certo di cervello) non si faccia male realmente frequentando tale spazio.
E’ una situazione pietosa che ho tenuto a segnalare - anche se non credo ce n’era bisogno - per iscritto al sindaco ed al responsabile dell’Ufficio Tecnico del Comune di San Fili.
Il tutto con lettera recante il numero di protocollo 1647 del 12 febbraio 2018.
Siamo al 19 febbraio e come volevasi dimostrare l’area incriminata è sempre nelle stesse disastrose condizioni e nel frattempo non ci si è preoccupati neanche di emettere un’ordinanza di divieto ad accedere alla stessa.
Che dire se non... la sicurezza dei cittadini al di sopra di tutto?
Inutile dire - basta leggere qualche mio precedente post pubblicato su questo blog - che non è la prima volta che mi interesso di questa specifica area.
Il motivo? ... non mi va di avere concittadini, specie se piccoli (siano loro dei semplici bambini o dei ragazzi col cervello poco cresciuti... ma pur sempre dei concittadini) sulla coscienza.
Strano che altri consiglieri comunali (siano essi di maggioranza, di minoranza o nel limbo come lo scrivente) non abbiano le mie medesime preoccupazioni,
Perché, ne sono sicuro, se altri avessero le mie stesse preoccupazioni sicuramente non solo questo parco giochi ma gran parte del territorio comunale di San Fili (ovvero del nostro territorio) non subirebbe un tale stato di degrado che mette quotidianamente in pericolo la salute di tanti sanfilesi.
E’ vero, l’ammetto: passo quotidianamente nei pressi di tale parco giochi e spesso vedo anch’io delle persone (appunto ragazzi cresciuti forse fisicamente ma non certo mentalmente) usufruire delle attrezzature (scivoli, torrette degli scivoli, altalene e dondoli) presenti in tale spazio in modo non del tutto consono e sicuramente tale modo di fare ha accelerato la distruzione delle stesse. Ma non è solo colpa loro.
Le attrezzature presenti in tale area e destinate allo svago dei bambini ormai hanno fatto la loro storia (ci sono ad oltre una decina d’anni) e tra l’altro non erano attrezzature, stante i materiali con cui sono state realizzate, da posizionare all’esterno e sotto il continuo mutare delle stagioni. Tranne che alle stesse non si garantisse una costante manutenzione.
Invece su tale area si è intervenuti più volte ma più per fare qualche piacere a qualche ditta locale (che ha curato qualche intervento strutturale dell’area) che non per garantire una corretta fruizione da parte degli utenti (i bambini accompagnati dai genitori) cui la stessa era destinata.
Ci passo io ma... ci passano quotidianamente le forze dell’ordine e nella zona ci abitano anche dei consiglieri comunali (uno dei quali tra l’altro che riveste anche la carica di assessore). Ecco perché... la mia “comunicazione per iscritto” non aveva neanche ragione di esistere.
Ma siamo a San Fili (Calabria, Inferno... profondo Sud) ed anche l’inutile diventa necessario... salvo che non trovi poi riscontro neanche nella correttezza che dovrebbe essere qualificare una carica pubblica elettiva o un Ufficio Pubblico delegato a determinati compiti.
E allora? ... vogliamo aspettare che qualcuno si faccia male o vogliamo intervenire onde mettere in sicurezza l’area destinata a parco giochi in località Airella di San Fili e di proprietà del nostro Comune?
Riporto di seguito il testo della lettera/comunicazione per iscritto succitata:
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Gent.mo dott.
ANTONIO ARGENTINO
SINDACO COMUNE DI
87037 SAN FILI (CS)

Gent.mo Responsabile
UFFICIO TECNICO
COMUNE DI
87037 SAN FILI (CS)

OGGETTO:   Richiesta urgente messa in sicurezza bambinopoli comunale sita in località airella di San Fili.

Gentilissimi Sindaco e Responsabile (area di competenza) Ufficio Tecnico di San Fili,
in data odierna mi sono recato a visitare la bambinopoli comunale sita in località airella del nostro Comune onde potermi accertare da vicino della pericolosità del castelletto residuo dell’ex scivolo (quello più grande) persistente nella zona.
Purtroppo in tale visita mi sono reso tristemente conto che questo “sopravvissuto” è forse il gioco meno pericoloso attualmente presente nell’area interessata a tale punto di svago per bambini... ex fiore all’occhiello (così come veniva classificato da qualche amministratore in altri tempi) del nostro borgo.
Oltre a tale castelletto infatti maggior rischio per chi accede in tale area sono attualmente lo scivolo piccolo (la lamiera è fuoriuscita dalle guide), l’altalena ed un dondolo (?).
Al di là del fatto che una bambinopoli in siffatte condizioni, considerato la sua posizione, è tutt’altro che un bel biglietto da visita per il nostro borgo vorrei in tale occasione sottolineare la pericolosità attuale per chi avesse l’incoscienza di accedervi nella stessa (... in particolare per i bambini) mi viene naturale chiedere con la presente:
1) l’emissione preventiva di un’ordinanza di divieto ad accedere a chiunque in tale area almeno fino al momento in cui la stessa non sarà posta in sicurezza di utilizzo;
2) l’immediato smantellamento del castelletto ex scivolo grande, lo smantellamento dello scivolo piccolo, lo smantellamento del dondolo (?) e l’eventuale aggiustamento dell’altalena (è rosso solo un seggiolino).
Tenuto conto che stiamo parlando della sicurezza e della salute di bambini nonché del “minimo” di decoro che si richiede ad una cosciente gestione pubblica... confido in un intervento immediato alla risoluzione del problema segnalato dalla scrivente.
Si allegano foto.
Cordiali saluti.

Pietro Perri
GRUPPO MISTO CONSILIARE

San Fili (CS), lì 12 febbraio 2018.
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E si può mettere in sicurezza anche semplicemente smantellandola... se proprio non si vogliono iniziare ad utilizzare in modo intelligente (non voglio utilizzare il termine “moralmente onesto”) i soldi dei cittadini amministrati.
I soldi dei cittadini... spendiamoli per i cittadini.
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... un caro abbraccio a tutti dal sempre vostro affezionato Pietro Perri.
... /pace ma... “si vis pacem para bellum”!

mercoledì 14 febbraio 2018

Notizia flash!


... comunicazione rivolta alla cittadina di San Fili ed alla Comunità Sanfilese nel Mondo.
... è passata a miglior vita la nostra compaesana Teresa Sposato vedova Granata.
... aveva 69 anni.
... ai familiari il nostro più sentito cordoglio.
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... sopra a sinistra, San Fili: il sacrario della chiesa del Ritiro o di Santa Maria degli Angeli.
... un caro abbraccio a tutti dal sempre vostro affezionato Pietro Perri.
... /pace ma... “si vis pacem para bellum”!

martedì 6 febbraio 2018

Notizia flash!

... comunicazione rivolta alla cittadina di San Fili ed alla Comunità Sanfilese nel Mondo.
... è passato a miglior vita il nostro compaesano Elio Rinaldi.
... dai manifesti affissi nelle bacheche pubbliche non si desume l’età.
... ai familiari il nostro più sentito cordoglio.
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... sopra a sinistra, San Fili: il sacrario della chiesa del Ritiro o di Santa Maria degli angeli.
... un caro abbraccio a tutti dal sempre vostro affezionato Pietro Perri.
... /pace ma... “si vis pacem para bellum”!

martedì 23 gennaio 2018

Notizia flash!

... comunicazione rivolta alla cittadina di San Fili ed alla Comunità Sanfilese nel Mondo.
... è passata a miglior vita la nostra compaesana Francesca “Amalia” Scanga vedova Muto.
... aveva 84 anni.
... ai familiari il nostro più sentito cordoglio.
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... sopra a sinistra, San Fili: il sacrario della chiesa del Ritiro o di Santa Maria degli Angeli.
... un caro abbraccio a tutti dal sempre vostro affezionato Pietro Perri.
... /pace ma... “si vis pacem para bellum”!

lunedì 22 gennaio 2018

Notizia flash!

... comunicazione rivolta alla cittadina di San Fili ed alla Comunità Sanfilese nel Mondo.
... è passata a miglior vita la nostra compaesana Lucia Luchetta (figlia di Ferdinando).
... aveva 49 anni ed abitava a Toronto in Canada.
... ai familiari il nostro più sentito cordoglio.
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... sopra a sinistra, San Fili: il sacrario della chiesa del Ritiro o di Santa Maria degli Angeli.
... un caro abbraccio a tutti dal sempre vostro affezionato Pietro Perri.
... /pace ma... “si vis pacem para bellum”!

domenica 21 gennaio 2018

Notizia flash!

... comunicazione rivolta alla cittadina di San Fili ed alla Comunità Sanfilese nel Mondo.
... è passato a miglior vita il nostro compaesano Ettore Pasqua.
... aveva 75 anni.
... ai familiari il nostro più sentito cordoglio.
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... sopra a sinistra, San Fili: il sacrario della chiesa del Ritiro o di Santa Maria degli angeli.
... un caro abbraccio a tutti dal sempre vostro affezionato Pietro Perri.
... /pace ma... “si vis pacem para bellum”!

mercoledì 17 gennaio 2018

C’era una volta... un’altra San Fili.

San Fili - largo Municipio ('mmienzu u
puontu) nel 1910. Notare le galline pascere
in primo piano,
Qualche anno addietro assieme ad alcuni colleghi di lavoro feci una gita di un giorno ai cosiddetti “sassi di Matera”.
Al ritorno da tale gita non potei fare a meno di lamentarmi sul mio blog (il “San Fili by Pietro Perri Blog” che trovate all’indirizzo internet: 
www.sanfilibypietroperri.blogspot.it) su quanto mi avesse deluso tale gita. Su cosa mi fossi aspettato di trovare e su quanto non avessi trovato.
Tra le cose che mi sarei aspettato di trovare a “i sassi di Matera”, visto la pubblicità che fanno (peggio di un martello pneumatico) su tale luogo, c’è sicuramente una maggiore capacità imprenditoriale e quindi una maggiore capacità di sfruttare quanto la natura o la storia ci hanno immeritatamente elargito.
Purtroppo da Firenze in giù... siamo e saremo sempre e comunque Meridione.
L’oro, diciamo la verità, a noi ci sa di tuorli d’uova marce.
Le critiche non passarono inosservate tanto che nel men che non si dica alcuni operatori turistici di Matera me ne dissero di cotte e di crude. Non mancarono comunque tra gli stessi quanti in effetti presero anche le mie difese.
Qualcuno tra i più critici sul mio scritto disse (... ed a volte a pensar male ci si azzecca pure!) che io ero una persona insensibile perché non riuscivo proprio a capire neanche in che modo vivessero gli abitanti della zona denominata “i sassi di Matera” fino alla fine degli anni Sessanta del secolo scorso: animali d’allevamento (galline, maiali, conigli, muli, asini. vitelli e chi più ne ha più ne metta) ovunque. E non pochi erano gli esseri umani che dormivano assieme agli animali... magari in qualche grotta.
Tutto ciò come se tale realtà, da esseri dimenticati da Dio e dal Mondo, fosse solo tipica di quella cittadina.
Si stupirono per la mia risposta. Una risposta che lasciava ben pochi margini di ribattere all’argomento aperto: “Scusate...”, dissi loro, “... ma pensate veramente che a San Fili (il borgo in cui io vivo) e gran parte delle cittadine del Sud d’Italia in quel periodo si vivesse diversamente da come si viveva nella vostra Matera?”
Credetemi, non la presero bene. Pensavano d’avere l’esclusiva ed invece...
... invece anche a San Fili, fino alla prima metà degli anni Settanta del secolo scorso, non era difficile vedere galline libere di scorrazzare in cerca di qualcosa da beccare nei nostri caratteristici vicoletti o notare dei recinti con conigli o sentire i maiali grugnire tra i vari catoji (stanze a pianterreno adibita al ricovero degli animali) sparsi, spesso l’uno affianco all’altro, in vari punti del nostro centro abitato.
Oltretutto il possedere nella propria casa un luogo dove accudire tali animali, e gli animali stessi, all’epoca era quasi un simbolo di famiglia benestante.
Dopotutto chi possedeva un mulo, tanto per fare un banale esempio, nel contempo possedeva oltre che un “capitale” (il valore del mulo) anche una buona fonte di reddito.
Bellissima è una pagina scritta dal nostro indimenticato prof. Francesco Cesario dal titolo “la villeggiatura dei maiali” ed apparsa nel suo libro “San Fili nei tempi”.
In tale libro il prof. Francesco Cesario riporta tutta una serie di ricordi della “sua” San Fili tra gli anni Trenta e gli anni Cinquanta del XX secolo.  Se non l’avete letto questo libro e se siete sanfilesi doc... leggetelo. Ne vale proprio la pena.
Ma, direte, a Matera c’era anche chi oltre che con gli animali dormiva anche nelle grotte.
“Ed anche questo...”, rispondo io, “non ci siamo fatti mancare a San Fili e per giunta fino ai primissimi anni Settanta”. Basta infatti pensare al mitico Francesco Mazzulla alias “u Summichele”.
E pensate come dovevano essere puliti e sicuramente profumati i vicoli ed il corso principale del nostro amato/odiato... stupendo borgo.
Altro che gli escrementi di cani in cui ci si imbatte così facilmente ai giorni nostri.
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... un caro abbraccio a tutti dal sempre vostro affezionato Pietro Perri.
... /pace ma... “si vis pacem para bellum”!